Meunier, tu dormi? Non proprio! A lungo rimasto nell’ombra e denigrato, il Pinot Meunier, così spesso dimenticato, torna oggi alla ribalta e le cuvée 100% Meunier fioriscono sul mercato. Splendido nel suo abito mono-parcellare, è riuscito a diventare una musa che ora si ha il piacere di lavorare. Icona esigente, è lui che ora doma gli artigiani viticoltori e le grandi maison.
Sommario
Il Pinot Meunier sarà la futura rock star dello Champagne?
Ma chi è veramente? Facilmente riconoscibile grazie alle sue foglie vellutate, come se una fine pioggia di farina vi si fosse posata sopra, la nostra star, che rappresenta 1/3 dell’encépagement totale del vigneto champenois (circa 11.000 ettari), si trova particolarmente a suo agio sui suoli ricchi di tipo argillo-calcareo, marnoso, o addirittura argilloso. È quindi soprattutto nella Vallée de la Marne o nell’Aisne che lo vedrete risplendere di più.
Un po’ rustico, l’inverno e le sue gelate hanno poca presa su di lui. Il morillon cotoné (il suo antico nome) dispone di alcuni bei pregi. Matura infatti più velocemente e più facilmente dei suoi colleghi, anche su terreni meno esposti, e il suo rendimento è anche molto più regolare.
E alla fine, poco importa cosa gli si rimprovera, se ben addomesticato, il Meunier è morbido, ricco di zuccheri e offre fragranze divinamente fruttate, un elemento essenziale per equilibrare i vini.
Quali cuvée scegliere?

Plus de Bulles vi offre oggi il suo TOP 5 preferito per aiutarvi a vedere più chiaro.
- #1 È il vitigno più champenois per Jérôme Dehours, che gli ha dedicato una cuvée: Terre de Meunier. Una cuvée tutta in rotondità, che evoca note di frutta matura e spezie, mantenendo una bella tensione.
- #2 Vitigno prediletto del Champagne Moussé Fils, a Cuisles, Cédric Moussé ne ha fatto la star della sua Maison. In primo piano sul suo sito, accanto al suo adagio preferito ‘Profondément Meunier’, vi suggeriamo di lasciarvi tentare dalla sua cuvée ‘Les Vignes de Mon Village’, un Brut Nature tappato con sughero, dotato di un sublime potenziale di invecchiamento di 20 anni.
- #3 La maison Thevenet-Delouvin, situata a Passy-Grigny, ha lanciato la sua gamma Insolite qualche anno fa. Una gamma che comprende un Rosé, 100% Chardonnay e quindi un puro Meunier. Una cuvée Extra Brut che unisce la singolarità di questo vitigno a un savoir-faire unico. Uno champagne caldo, generoso, ampio, che troverà bei abbinamenti con piatti raffinati.
- #4 Lasciatevi conquistare dall’«Expertise Meunier» della Maison Salmon a Chaumuzy. Alexandre e suo padre ne hanno fatto il loro re e gli hanno dedicato addirittura una Collezione. Il nostro colpo di fulmine va senza dubbio alla loro cuvée «Meunier Brut Rosé», un 100% Pinot Meunier (di cui il 20% di rosé di saignée di Pinot Meunier e il 5% di vino rosso di Pinot Meunier). Appena stappata, la preziosa bottiglia esala già profumi di fragola, lampone, ribes, limone, coriandolo, mescolati a fragranze di tiglio, rosa fresca e violetta.
- #5 «100% Meunier» by Champagne H.Blin situato a Vincelles. Leggermente dosato, questo Millesimato 2010 dalla veste giallo dorata molto luminosa e dall’effervescenza fine sublimerà divinamente un’aragosta alla griglia o un Pollo di Bresse ai funghi porcini.
Meunier Institut

E se, come loro, o dopo aver letto il nostro articolo, vi siete appassionati a questo vitigno, non esitate a partire alla scoperta del ‘Meunier Institut‘, un’associazione composta da 9 vignaioli impegnati che lavorano il Meunier e hanno a cuore di condividere con voi la loro esperienza e il loro impegno. Buona degustazione!
Crediti fotografici: Facebook Meunier Institut et Craft & Compagnie

J’ai fondé Plus de Bulles en 2007 avec l’idée de montrer que derrière le mot champagne se cachaient une infinité de nuances et de styles. Depuis lors, je parcours la Champagne à la découverte de nouveaux talents et de précieuses pépites à partager.